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Chiesa del Carmelo. Già esistente nella baronia di Tavi fu ingrandita e restaurata nel 1661 da Nicolò Placido Branciforti. Nel 1785 fu ricostruita nelle forme che oggi ammiriamo dai Padri del Terzo Ordine di S. Francesco e l'interno fu completato solo nel 1899 per volontà del Sac. F. Scelfo. L'attiguo Convento rimase in uso fino al 1857 finché non andò in rovina. All'interno, protetta da una piccola grata metallica, è conservata una pietra che secondo la tradizione fu depositata da un untore nella acquasantiera per diffondere il contagio della peste. Ma un miracolo della Madonna del Carmelo impedì il contagio e così Leonforte fu salvata dal terribile flagello.

XXV Concorso di Pittura estemporanea
Commissione:

Presidente: Angelo Castrogiovanni

Membri: Baja Nunzio, Ledda Rosario, Liotta Dora, Lo Monaco Maria

Segretario: Arena Giancarlo

Gli iscritti al concorso sono state per la Sezione Speciale nr. 10 e per la Sezione Ordinaria nr. 24 

Opere premiate nella sezione Speciale

Cammarata Antonino (tela nr. 3)

Motivazione:

“Primo piano, parole, suoni, luci ed ombre, episodi raccolti dall’artista in unicum attraverso una tecnica nitida e comunicativa. I messaggi rappresentati arrivano direttamente e con facile lettura all’interlocutore.”

   

Foresta Vincenzo  (tela nr. 8)

Motivazione:

“Una visione multiprospettica, il collage simulato di diverse viste urbane, sintetizzano e ricompongono, fra visione e memoria, l’immagine di un paese e di una civiltà.”

 

   

Vanadia Ignazio (tela nr. 1)

Motivazione:

“Il colore diventa forma. Le ombre del passato si fanno presente e diventano vita nella sapiente tavolozza dell’artista.”

Opere premiate nella sezione Ordinaria

1° Classificato

Rizzo Fausto (tela nr. 17)

Motivazione:

“Un brano di territorio vibra attraverso la leggerezza del giallo, rosso e blu.”

 

2° Classificato

Giunta Grazia (tela nr. 12)

Motivazione:

“Caos, molteplicità, stratificazione, contaminazione sono spesso la ricchezza di una cultura come quella siciliana e costituiscono i caratteri portanti di quest’opera.”

  3° Classificato

Ballistreri Giovanni (tela nr. 15)

Motivazione:

“L’opera registra, con l’uso di un potente policromatismo, la vivacità umana e architettonica, sempre presente nella quotidianità siciliana e particolarmente brillante nei momenti in cui il territorio si rappresenta e fa mostra di se.”

 

 

 

 

Pro Loco Leonforte

Villa Gussio

 

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