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Chiesa del Carmelo. Già esistente nella baronia di Tavi fu ingrandita e restaurata nel 1661 da Nicolò Placido Branciforti. Nel 1785 fu ricostruita nelle forme che oggi ammiriamo dai Padri del Terzo Ordine di S. Francesco e l'interno fu completato solo nel 1899 per volontà del Sac. F. Scelfo. L'attiguo Convento rimase in uso fino al 1857 finché non andò in rovina. All'interno, protetta da una piccola grata metallica, è conservata una pietra che secondo la tradizione fu depositata da un untore nella acquasantiera per diffondere il contagio della peste. Ma un miracolo della Madonna del Carmelo impedì il contagio e così Leonforte fu salvata dal terribile flagello.

XXVII Concorso di Pittura estemporanea
Commissione:

Presidente: Salerno Maria

Membri: Francesca Ferragosto, Irene Varveri e Dora Liotta

Segretario: Giancarlo Arena

Gli iscritti al concorso sono stati 17 per la sezione Speciale e 46 nella Sezione Ordinaria

Opere premiate nella sezione Speciale

Ignazio Vanadia (tela n. 5)

Motivazione: "Il linguaggio dell’opera è racchiuso nel suo stesso contesto: memoria e vanità."

   

Francesco Passero (tela n. 9)

Motivazione: "L’opera racchiude in pieno la storia del territorio e ne rinnova le tradizioni, gli antichi sapori e mestieri."

   
Cinzia Licata (tela n. 15)

Motivazione: "Le radici della vita, con i suoi nodi, i suoi percorsi ed i suoi germogli, prende luce dal colore della lanterna."

Opere premiate nella sezione Ordinaria
 

1° Classificato

Maurizio Antonio Tomasello (tela n. 45)

Motivazione: "La scelta del viola, nelle sue gradazioni e sfumature, si fa essenza, suggestione psicologica che contrasta negli spazi di luce del bianco."

 

2° Classificato

Franca Ferlauto (tela n. 11)

Motivazione:"L’opera si distingue per la prospettiva realizzata nel rispetto delle linee e delle proporzioni. Il monocromatismo né sottolinea lo stile prettamente retrò."

  3° Classificato
Marilù Viviano (tela n. 47)

Motivazione:"L’opera, dai caratteri lineari ed incisivi, si contraddistingue per l’utilizzo dei colori che ne esaltano le forme."

 

 

 

 
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