Ricette tipiche per la cottura della Fava Larga

La Frittedda

Ingredienti: fave verdi, tenere e appena raccolte, cipollette, olio extravergine di oliva, pancetta, pepe nero (a piacere).

Preparazione: si sbucciano le fave, si scolano e si mettono in casseruola dove sono state soffritte con olio extravergine di oliva la pancetta e le cipollette; si aggiunge il sale e si copre il tegame con il coperchio. Si lasciano cuocere a fuoco lento mescolando ogni tanto, avendo cura di usare un cucchiaio di legno, e controllare la cottura. Se le fave sono locali — e solo con quelle — la frittedda avrà un sapore insuperabile per la sua dolcezza.


Fave bollite

E’ usanza cucinare le fave secche con aromi vari. La sera prima si lasciano a bagno private della parte superiore della buccia; l’indomani si fanno cuocere a fuoco lento assieme a cardi selvatici, bietole, olive nere, sale e pepe. Si condiscono con olio extravergine di oliva. Si preparano nelle fredde serate invernali perchè ben si “sposano” con il vino.


Il Macco

Ingredienti: fave secche sgusciate, sale, pepe, olio extravergine di oliva, qualche seme di finocchio selvatico, finocchietti selvatici, bietole di campagna, cannella.

Preparazione: si mettono a cuocere, a fuoco lento, le fave secche completamente sgusciate, in acqua tiepida.  metà cottura si aggiungono un pò di bietole assieme a dei finocchietti selvatici: si condiscono con sale e con pepe nero.


Tratto da “Leonforte – Tradizioni in Tavola” Scuola Media D.Alighieri – Leonforte

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